Archive | July, 2014

Tema del mese: Come dal mito di Apollo e Dafne si arriva a parlare di anoressia

14 Jul

Il nostro prossimo appuntamento sarà il 30 luglio; come di consueto avremo due ore, dalle 17.00 alle 19.00 presso il centro DonnAttiva , per parlare ed approfondire con momenti di riflessione, domande/risposte e letture per cercare di fare chiarezza su un argomento molto delicato: l’anoressia.

Ecco come affronteremo questo tema; qui un approfondimento della Dott.ssa Margherita Barone – Psicologa e Psicoterapeuta:

“Come dal mito di Apollo e Dafne si arriva a parlare di anoressia”

Sulla scia del mito greco di Apollo e Dafne, nasce una riflessione circa il disagio dell’anoressica ,che, assoggettando i desideri carnali, segue una via a suo modo più elevata.

Secondo Hillman, la patologizzazione è la capacità autonoma della psiche di dare voce ai discorsi dell’anima, pertanto fenomeni di dissociazione-distacco-scissione se da un lato possono essere letti come malattia, dall’altro, in una visione totale della psiche, possono essere intesi come una rivendicazione di un’individualità più profonda. L’obiettivo è quello di far dialogare le parti psichiche ed è quanto avviene in pscicoterapia.

Ciò è reso possibile anche attraverso i miti e l’interpretazione del linguaggio onirico che esprimono i concetti dei contenuti inconsci tramite figure personificate.

L’immagine di Dafne che fugge serve da spunto per parlare di un unico meccanismo interiore che mette in gioco le varie parti di sé: Apollo, la fuga, il panico, la madre Terra e la dimensione vegetativa vista come soluzione necessaria.

cuoridicarciofophoto credits: @cuordicarciofo

 

 

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Sui fondi per la lotta anti-violenza

2 Jul

Il dibattito a livello nazionale sulla questione dei finanziamenti ad hoc previsti dal decreto Femminicidio e dalla Legge di Stabilità, è ancora aperto. La conferenza Stato-regioni sta discutendo sui criteri di distribuzione dei 17 milioni di Euro, che verranno poi trasferiti alle Regioni e successivamente ai Comuni. Così, leggendo un post di Marina Terragni, viene facile riconoscersi nelle sue parole, che vogliamo riportare qui, ma senza togliervi  il gusto di leggere integralmente  quanto da lei scritto..ed i relativi commenti.erinna-640x882

Nel lavoro contro la violenza sessista la metodologia è tutto.

“Il metodo é basato sulla relazione tra donne, che stabilisce molto precisamente percorso e criteri dal momento delicatissimo dell’accoglienza, alla costruzione di un progetto non sulla donna ma con la donna, la quale resta la protagonista insostituibile del suo cammino di liberazione dalla violenza. E’ lei,  non le “esperte”, a stabilire i tempi del suo cammino, senza mai essere giudicata o eterodiretta. E’ lei ad attivare le sue risorse interiori, la sua forza e i suoi desideri, in un percorso condiviso con le altre che mettono a disposizione professionalità, esperienza ed empatia, ma soprattutto la voglia di condividere con la donna questo passaggio delicato della sua vita”.

Anche noi crediamo che sia solo questo il modo per contrastare violenza e femminicidio:  circa la questione fondi e Piano Nazionale…rimaniamo (anche noi) in attesa.

PH: www.direcontrolaviolenza.it