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Tema del mese: Come dal mito di Apollo e Dafne si arriva a parlare di anoressia

14 Jul

Il nostro prossimo appuntamento sarà il 30 luglio; come di consueto avremo due ore, dalle 17.00 alle 19.00 presso il centro DonnAttiva , per parlare ed approfondire con momenti di riflessione, domande/risposte e letture per cercare di fare chiarezza su un argomento molto delicato: l’anoressia.

Ecco come affronteremo questo tema; qui un approfondimento della Dott.ssa Margherita Barone – Psicologa e Psicoterapeuta:

“Come dal mito di Apollo e Dafne si arriva a parlare di anoressia”

Sulla scia del mito greco di Apollo e Dafne, nasce una riflessione circa il disagio dell’anoressica ,che, assoggettando i desideri carnali, segue una via a suo modo più elevata.

Secondo Hillman, la patologizzazione è la capacità autonoma della psiche di dare voce ai discorsi dell’anima, pertanto fenomeni di dissociazione-distacco-scissione se da un lato possono essere letti come malattia, dall’altro, in una visione totale della psiche, possono essere intesi come una rivendicazione di un’individualità più profonda. L’obiettivo è quello di far dialogare le parti psichiche ed è quanto avviene in pscicoterapia.

Ciò è reso possibile anche attraverso i miti e l’interpretazione del linguaggio onirico che esprimono i concetti dei contenuti inconsci tramite figure personificate.

L’immagine di Dafne che fugge serve da spunto per parlare di un unico meccanismo interiore che mette in gioco le varie parti di sé: Apollo, la fuga, il panico, la madre Terra e la dimensione vegetativa vista come soluzione necessaria.

cuoridicarciofophoto credits: @cuordicarciofo

 

 

Tema del mese: DA “IL MITO DI DEMETRA E KORE” ALL’ANORESSIA

30 Apr

Il mito di Demetra e Kore

È sempre stato oggetto di numerose interpretazioni, nel racconto si celano complesse e molteplici chiavi di lettura, che rimandano volta in volta, ad aree sempre più nascoste ma determinanti per la comprensione del mito.

L’intreccio narrativo si fonda sull’inganno, sul ricatto, sulla separazione sperimentata come perdita inspiegabile, sulla dicotomia vita/morte  e maschile/femminile.

Ma il tema centrale del mito. È la potenza materna inscritta nell’intera natura,  potenza non solo di generare ma anche di non generare, ossia potenza assoluta che custodisce il luogo umano del venire al mondo, ma anche il nulla come il non più della nascita, la fine del continuum materno e simbolicamente della vita stessa.

 

Credits: Due in una. Dal legame Madre e figlia alla relazione  terapeutica donna-donna  di Anna Cotugno

 

cNe parleremo oggi 30 aprile dalle 16.00 alle 18.00 presso il Centro DonnAttiva, in Via Anelli, 2 a Vasto

per informazioni

0873 366152

 

photo credits: @virgola_